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	<title>davide, Autore presso FoodNet</title>
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	<description>Prevenzione dei disturbi alimentari</description>
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		<title>L&#8217;impegno di FoodNet alla prevenzione dei DCA (intervista Radio Popolare)</title>
		<link>https://www.foodnet.it/limpegno-di-foodnet-alla-prevenzione-dei-dca-intervista-radio-popolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 08:42:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>FoodNet era presente alla manifestazione organizzata davanti al Palazzo della Regione Lombardia del 19 gennaio 2024, una protesta pacifica contro la cancellazione del fondo destinato alla cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare. La decisione di questo taglio rappresenta il fallimento del tentativo, a lungo dibatutto,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/limpegno-di-foodnet-alla-prevenzione-dei-dca-intervista-radio-popolare/">L&#8217;impegno di FoodNet alla prevenzione dei DCA (intervista Radio Popolare)</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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<p>FoodNet era presente alla manifestazione organizzata davanti al Palazzo della Regione Lombardia del 19 gennaio 2024, una protesta pacifica contro la cancellazione del fondo destinato alla cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare. La decisione di questo taglio rappresenta il fallimento del tentativo, a lungo dibatutto, di riconoscimento dei DCA come patologie a sé stanti nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).</p>



<p></p>



<p>Di seguito l&#8217;intervista delle dott.sse Colson e Gola a Radio Popolare, in cui raccontano il progetto FoodNet, i suoi obiettivi e il modello di lavoro sviluppato negli anni.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Il progetto FoodNet (Intervista a Radio Popolare)" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/8DEftfzP7iQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/limpegno-di-foodnet-alla-prevenzione-dei-dca-intervista-radio-popolare/">L&#8217;impegno di FoodNet alla prevenzione dei DCA (intervista Radio Popolare)</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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		<title>Il Diario Alimentare di Foodnet</title>
		<link>https://www.foodnet.it/il-diario-alimentare-di-foodnet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 07:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo breve video mostra l&#8217;elaborato di un&#8217;alunna al termine di una attività centrale tra quelle proposte nei nostri interventi di prevenzione nella primaria: il diario alimentare. L&#8217;aspetto ludico dell&#8217;attività favorisce una prima consapevolezza metacognitiva del profondo legame tra come ci sentiamo e come e quanto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/il-diario-alimentare-di-foodnet/">Il Diario Alimentare di Foodnet</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p>Questo breve video mostra l&#8217;elaborato di un&#8217;alunna al termine di una attività centrale tra quelle proposte nei nostri interventi di prevenzione nella primaria: il diario alimentare. L&#8217;aspetto ludico dell&#8217;attività favorisce una prima consapevolezza metacognitiva del profondo legame tra come ci sentiamo e come e quanto mangiamo.</p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Il Diario Alimentare di FoodNet" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/Qtr-o0jF5zM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
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<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/il-diario-alimentare-di-foodnet/">Il Diario Alimentare di Foodnet</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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		<item>
		<title>Disturbi alimentari nei bambini. Si abbassa l&#8217;età più a rischio (da Italia a Tavola)</title>
		<link>https://www.foodnet.it/disturbi-alimentari-nei-bambini-si-abbassa-leta-piu-a-rischio-da-italia-a-tavola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 22:57:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La fascia d’insorgenza si sta abbassando fino all’età pediatrica. Si stima che nel nostro Paese siano oltre 300mila i bambini che presentano sintomi. Picco di casi durante i lockdown. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute oggi sono oltre 3 milioni le persone in Italia che...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="sottoTitoloArticolo sottoTitoloSpeciale"><span class="first-letter">L</span>a fascia d’insorgenza si sta abbassando fino all’età pediatrica. Si stima che nel nostro Paese siano oltre 300mila i bambini che presentano sintomi. Picco di casi durante i lockdown.</p>
<p>Secondo i dati diffusi dal <strong>ministero della Salute</strong> oggi sono oltre 3 milioni le persone in Italia che soffrono di <strong>disturbi alimentari.</strong> Di queste il 70% è rappresentato da <strong>minori</strong> e purtroppo la fascia d’insorgenza si sta progressivamente abbassando fino all’<strong>età pediatrica</strong>: si parla di “<strong>baby anoressia</strong>” nel 3% della popolazione tra gli 8 e gli 11 anni. Si stima che nel nostro Paese siano oltre <strong>300 mila i bambini</strong> che presentano sintomi di un disturbo legato all’alimentazione.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo intero <a href="https://www.italiaatavola.net/rest/articoli-amp.ashx?idArticolo=74032">a questo link</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/disturbi-alimentari-nei-bambini-si-abbassa-leta-piu-a-rischio-da-italia-a-tavola/">Disturbi alimentari nei bambini. Si abbassa l&#8217;età più a rischio (da Italia a Tavola)</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COME SONO CAMBIATE LE ABITUDINI ALIMENTARI DURANTE IL COVID-19? &#8211; Istituto Auxologico Italiano</title>
		<link>https://www.foodnet.it/come-sono-cambiate-le-abitudini-alimentari-durante-il-covid-19-istituto-auxologico-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 14:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il nuovo stile di vita &#8220;residenziale&#8221; ha cambiato in modo sostanziale gli acquisti e la spesa alimentare degli italiani evidenziando nella prima fase di restrizioni di mobilità, comportamenti dettati dal timore di non avere sufficienti scorte alimentari e nelle settimane successive, da una reale modifica dei consumi. Leggi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/come-sono-cambiate-le-abitudini-alimentari-durante-il-covid-19-istituto-auxologico-italiano/">COME SONO CAMBIATE LE ABITUDINI ALIMENTARI DURANTE IL COVID-19? &#8211; Istituto Auxologico Italiano</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>nuovo stile di vita &#8220;residenziale&#8221;</strong> ha cambiato in modo sostanziale gli acquisti e la spesa alimentare degli italiani evidenziando nella prima fase di restrizioni di mobilità, comportamenti dettati dal timore di non avere sufficienti scorte alimentari e nelle settimane successive, da una reale <strong>modifica dei consumi</strong>.</p>
<p>Leggi i dati completi <a href="https://www.auxologico.it/approfondimenti/sono-cambiate-abitudini-alimentari-durante-covid-19#" class="broken_link"><strong>a questo link</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/come-sono-cambiate-le-abitudini-alimentari-durante-il-covid-19-istituto-auxologico-italiano/">COME SONO CAMBIATE LE ABITUDINI ALIMENTARI DURANTE IL COVID-19? &#8211; Istituto Auxologico Italiano</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In quarantena con l&#8217;anoressia &#8211; da IL BLOG DI STEFANO ERZEGOVESI 15.04.2020</title>
		<link>https://www.foodnet.it/in-quarantena-con-lanoressia-da-il-blog-di-stefano-erzegovesi-15-04-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 14:37:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nelle ultime settimane sto ricevendo molte richieste di aiuto da ragazze,  sofferenti di anoressia, che tollerano malissimo le misure restrittive post-Covid-19: «Prima facevo 15 chilometri al giorno a piedi, come faccio adesso? Diventerò grassissima». «Prima potevo dire a casa che avrei pranzato in università e me la cavavo con...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/in-quarantena-con-lanoressia-da-il-blog-di-stefano-erzegovesi-15-04-2020/">In quarantena con l&#8217;anoressia &#8211; da IL BLOG DI STEFANO ERZEGOVESI 15.04.2020</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle ultime settimane sto ricevendo molte richieste di aiuto da <strong>ragazze</strong>,  sofferenti di <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/che-cose-lanoressia" rel="follow" class="broken_link"><strong>anoressia</strong></a>, che tollerano malissimo le <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/liss-ora-la-battaglia-contro-il-covid-19-si-vince-con-i-comportamenti-restiamo-a-casa-e-proteggiamo-i-piu-fragili" rel="follow"><strong>misure restrittive post-Covid-19</strong></a>: «Prima facevo 15 chilometri al giorno a piedi, come faccio adesso? Diventerò grassissima». «Prima potevo dire a casa che avrei pranzato in università e me la cavavo con due <strong>gallette</strong>. Come faccio adesso che siamo tutti a casa e che mangiamo sempre insieme?».</p>
<p>È importante, in una fase così delicata, capire l’aumento della <strong>sofferenza</strong>. Ma non <strong>assecondarla</strong>. Se pensiamo di allentare la morsa dell’ossessione con una camminata <strong>«per bruciare calorie»</strong> o con un pasto saltato <strong>«perché se mangio poco non ingrasso»</strong>, all’inizio abbiamo l’illusione di sentirci un po’ più tranquilli. Ma, in realtà, stiamo ponendo le basi più certe per far aumentare ancor di più l’<strong>ossessione</strong> nel tempo. Abbiamo già paragonato su <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-stefano-erzegovesi/metastasi-psichiche" rel="follow"><strong>questo blog</strong></a> i pensieri ricorrenti che si registrano nelle pazienti anoressiche alla progressione delle cellule tumorali verso altri organi (fino a formare le <strong>metastasi</strong>). Anche questi, cercano di crescere e diffondersi in ogni modo. E, se non li fermiamo con decisione, prendono sempre più spazio, fino a consumarci «dal di dentro».</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo completo <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-stefano-erzegovesi/convivere-con-lanoressia-in-quarantena"><strong>a questo link</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/in-quarantena-con-lanoressia-da-il-blog-di-stefano-erzegovesi-15-04-2020/">In quarantena con l&#8217;anoressia &#8211; da IL BLOG DI STEFANO ERZEGOVESI 15.04.2020</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché per chi soffre di disturbi alimentari l&#8217;isolamento è un mostro (e un pericolo) &#8211; da HuffPost 31.03.2020</title>
		<link>https://www.foodnet.it/perche-per-chi-soffre-di-disturbi-alimentari-lisolamento-e-un-mostro-e-un-pericolo-da-huffpost-31-03-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 14:21:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il male, oggi, si chiama coronavirus. E coinvolge tutti, indistintamente. Il dolore, invece, si somma al male ma appartiene al singolo, ha tanti nomi e tante voci. Come quella &#8211; circolata anonima online &#8211; delle precedenti righe. Come quella di chi soffre di disturbi del...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/perche-per-chi-soffre-di-disturbi-alimentari-lisolamento-e-un-mostro-e-un-pericolo-da-huffpost-31-03-2020/">Perché per chi soffre di disturbi alimentari l&#8217;isolamento è un mostro (e un pericolo) &#8211; da HuffPost 31.03.2020</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il male, oggi, si chiama <strong>coronavirus</strong>. E coinvolge tutti, indistintamente. Il dolore, invece, si somma al male ma appartiene al singolo, ha tanti nomi e tante voci. Come quella &#8211; circolata anonima online &#8211; delle precedenti righe. Come quella di chi soffre di disturbi del comportamento alimentare. <strong>L’isolamento rende più forte il disagio psicologico, prigione della mente nella prigione della casa</strong>. E, mai come oggi, chi convive con un DCA si trova a fare i conti con una quotidianità che sembra sfuggire ad ogni meccanismo di controllo.</p>
<p>Lo spazio, il tempo, il rapporto col cibo e col corpo assumono forme diverse, vanno ridefiniti. Tutto questo implica “un alto rischio di ricaduta” o il “peggioramento della gravità del disturbo, sia per la paura di infezione e l’effetto della quarantena, sia per la carenza di adeguati trattamenti psicologici e psichiatrici che inevitabilmente sono associati ad una malattia pandemica”. Ad affermarlo &#8211; in un articolo intitolato <em><a href="https://www.psychologytoday.com/intl/blog/eating-disorders-the-facts/202003/coronavirus-disease-2019-and-eating-disorders" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="2" data-v9y="1">Coronavirus Disease 2019 and Eating Disorders &#8211; What do people with eating disorders have to address during the pandemic?</a> </em>&#8211; è il <strong>dottor Riccardo Dalle Grave</strong>, responsabile dell’Unità di Riabilitazione Nutrizionale della Casa di Cura Villa Garda di Garda, in provincia di Verona.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo completo <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/disturbi-alimentari-ai-tempi-del-covid-19-la-gente-pensa-alla-spesa-io-conto-le-calorie-e-cerco-disperata-le-ossa_it_5d6bd883e4b09bbc9ef0a5e6" class="broken_link"><strong>a questo link</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/perche-per-chi-soffre-di-disturbi-alimentari-lisolamento-e-un-mostro-e-un-pericolo-da-huffpost-31-03-2020/">Perché per chi soffre di disturbi alimentari l&#8217;isolamento è un mostro (e un pericolo) &#8211; da HuffPost 31.03.2020</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Malattia da coronavirus 2019 e disturbi dell’alimentazione &#8211; da AIDAP 25.03.2020</title>
		<link>https://www.foodnet.it/malattia-da-coronavirus-2019-e-disturbi-dellalimentazione-da-aidap-25-03-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 14:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Le persone con disturbi dell’alimentazione hanno un alto rischio di ricaduta o peggioramento della gravità del loro disturbo, sia per la paura di infezione e l’effetto della quarantena, sia per la carenza di adeguati trattamenti psicologici e psichiatrici che inevitabilmente sono associati ad una...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/malattia-da-coronavirus-2019-e-disturbi-dellalimentazione-da-aidap-25-03-2020/">Malattia da coronavirus 2019 e disturbi dell’alimentazione &#8211; da AIDAP 25.03.2020</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Le persone con <strong>disturbi dell’alimentazione</strong> hanno un alto rischio di ricaduta o peggioramento della gravità del loro disturbo, sia per la paura di infezione e <strong>l’effetto della quarantena</strong>, sia per la carenza di adeguati trattamenti psicologici e psichiatrici che inevitabilmente sono associati ad una malattia pandemica.</p>
<p>I <strong>timori di infezione</strong> tendono ad aumentare la sensazione di non avere il controllo che, nelle persone con disturbi dell’alimentazione, è spesso gestita con un aumento della restrizione alimentare o altri <strong>comportamenti estremi di controllo del peso</strong> o con <strong>episodi di abbuffata</strong>.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo completo <a href="https://www.aidap.org/2020/malattia-da-coronavirus-2019-e-disturbi-dellalimentazione/"><strong>a questo link</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/malattia-da-coronavirus-2019-e-disturbi-dellalimentazione-da-aidap-25-03-2020/">Malattia da coronavirus 2019 e disturbi dell’alimentazione &#8211; da AIDAP 25.03.2020</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La stretta di Instagram e Facebook su diete miracolose e integratori (da AGI, 21.09.2019)</title>
		<link>https://www.foodnet.it/la-stretta-di-instagram-e-facebook-su-diete-miracolose-e-integratori-da-agi-21-09-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 15:45:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[stigma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Le due piattaforme social hanno annunciato l&#8217;arrivo di restrizioni sui post che promuovono alcuni prodotti. Saranno rigide per gli under 18 e un po&#8217; più morbide per i maggiorenni. Leggi l&#8217;articolo completo a questo link!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/la-stretta-di-instagram-e-facebook-su-diete-miracolose-e-integratori-da-agi-21-09-2019/">La stretta di Instagram e Facebook su diete miracolose e integratori (da AGI, 21.09.2019)</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="selectionShareable">Le due piattaforme social hanno annunciato l&#8217;arrivo di restrizioni sui post che promuovono alcuni prodotti. Saranno rigide per gli under 18 e un po&#8217; più morbide per i maggiorenni.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo completo <strong><a href="https://www.agi.it/cronaca/integratori_diete_instragam_facebook-6224324/news/2019-09-21/">a questo link!</a></strong></p>
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		<title>“La maternità conflittuale”</title>
		<link>https://www.foodnet.it/la-maternita-conflittuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 14:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DCA]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Sabba Orefice tratto da State of Mind Il percorso cui mi riferisco nel titolo rientra di fatto in un approccio alla psicopatologia cui faccio riferimento da anni insieme ai colleghi ARP. L’orientamento attuale nella comprensione e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare ha preso...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff9900;"><strong>di Sabba Orefice tratto da </strong><span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="http://www.stateofmind.it/2013/10/maternita-conflittuale-cura-disturbi-alimentari/">State of Mind</a></span></span></p>
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<p>Il percorso cui mi riferisco nel titolo rientra di fatto in un approccio alla psicopatologia cui faccio riferimento da anni insieme ai colleghi <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.arpmilano.it">ARP</a></span>.<br />
L’orientamento attuale nella comprensione e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare ha preso avvio a partire da osservazioni cliniche e ha a sua volta fornito materiale per il lavoro tutt’ora in atto sulla psicopatologia, soprattutto per quanto riguarda il criterio della differenziazione tra sentimenti di base del <strong>Sé</strong>,<strong> vicissitudini relazionali e organizzazioni sintomatologiche</strong>.<br />
L’obiettivo è invece “raccontare” sinteticamente una modalità di lavoro clinico, in parte già consolidata ma in continua evoluzione, che apre interessanti prospettive su questa complessa patologia.<br />
<strong>I disturbi alimentari sono sindromi cliniche complesse</strong>, con definizioni diagnostiche tra le più minuziose e dettagliate del DSM – sia nella versione IV che nella più recente – seppure sia comunque difficile includere nelle definizioni le molte variabili di decorso, sia dal punto di vista della gravità che delle fasi di cronicizzazione e acuzie.</p>
<p>Perché si strutturi un disturbo alimentare vero e proprio sono necessari <strong>elementi clinici</strong> ben definiti, che poco hanno a che fare con i canoni estetici a cui fanno tanto spesso riferimento i mass media; notizie e dibattiti sul tema non tengono conto della differenza tra “problemi alimentari” e “disturbi alimentari” veri e propri e finiscono per contribuire al peggioramento di situazioni già compromesse, ma non sono da soli in grado di strutturare un disturbo alimentare.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><span style="color: #ff9900;">Leggi tutto l&#8217;articolo su</span> <a style="color: #ff9900;" href="http://www.stateofmind.it/2013/10/maternita-conflittuale-cura-disturbi-alimentari/"><strong>State of Mind </strong></a>o<strong><span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="https://www.foodnet.it/wp-content/uploads/2018/10/Maternità-conflittuale-Sabba-Orefice.pdf"> scaricalo qui</a></span></strong>.</span></p>
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		<title>&#8220;Diagnosi differenziale e fattori terapeutici nei DCA&#8221;</title>
		<link>https://www.foodnet.it/diagnosi-differenziale-e-fattori-terapeutici-nei-dca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 08:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Sabba Orefice tratto da State of Mind &#160; Questo articolo vuole essere una esemplificazione delle possibili conseguenze dell’approfondimento psicopatologico derivante dallo studio dei casi con maternità conflittuale nella strategia e nella tecnica dei trattamenti dei DCA. L’esperienza con le madri delle pazienti con DCA...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodnet.it/diagnosi-differenziale-e-fattori-terapeutici-nei-dca/">&#8220;Diagnosi differenziale e fattori terapeutici nei DCA&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.foodnet.it">FoodNet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><span style="color: #ff9900;">di Sabba Orefice tratto da <a style="color: #ff9900;" href="http://www.stateofmind.it/2014/02/disturbi-alimentari-struttura-delse-psicopatologia/">State of Mind</a></span></strong></h3>
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<p>Questo articolo vuole essere una esemplificazione delle possibili conseguenze dell’approfondimento psicopatologico derivante dallo studio dei casi con <strong>maternità conflittuale</strong> nella strategia e nella tecnica dei trattamenti dei DCA.<br />
L’esperienza con le madri delle pazienti con DCA fornisce informazioni clinicamente rilevanti che hanno una caratteristica: provenienti dalle madri più attente, hanno aperto un capitolo particolare a proposito di “<strong>psicopatologia descrittiva</strong>”.<br />
Una madre, che sin dal parto si sentiva avvilita e in grave difficoltà per il proprio inaccettabile rifiuto verso la neonata e il doverla nutrire, ricostruì l’insorgenza e la ripetizione del ritiro dal cibo da parte della piccola con una penosa descrizione dei sentimenti intercorrenti. Il suo racconto si soffermò soprattutto su un vivo ricordo: la figlia, due mesi, sentiva quando lei le si avvicinava<br />
più abbattuta, non sentendosi di nutrirla e non volendo farlo e si ritraeva, abbattuta anch’essa. Ho utilizzato il termine “simile al ritiro anaclitico”, ma sarebbe bastata la descrizione della madre: “la piccola non poteva più mangiare, era avvilita perché sentiva me così”. “Il giorno dopo o qualche giorno dopo mangiava avidamente, spaventata come se fosse l’ultimo pasto e io proprio non la volevo”. Con una serie di casi simili iniziai, e successivamente iniziammo, a ripensare all’insorgenza del disturbo alimentare a partire dalla “psicopatologia descrittiva” derivante dalla <strong>sentita esperienza di madri</strong> che per aiutare la figlia si rituffavano nella dolorosa e tormentosa esperienza vissuta insieme alla loro creatura. La frequente descrizione di un disturbo alimentare<br />
subclinico, che non si traduceva quindi in un disturbo alimentare dell’infanzia ma esplodeva poi nell’adolescenza, forniva una traccia molto viva e vera, “non interpretativa e non psichiatrica” dell’impronta emotiva che segnava indelebilmente il modo di sentire della coppia madre – figlia. La descrizione del clima di allarme e di difficoltà instauratosi molto presto nella previsione e nell’attesa dell’ora del pasto colpì subito per la sua persistenza: pur essendosi attenuato dopo lo svezzamento, l’allarme in questi casi permane sotto traccia comunque come una inquietudine e riesplode molto più avanti, al comparire della sintomatologia. La figlia, solitamente, avrà anche lei una analoga inquietudine, che diventerà invasiva nella sua esistenza dal momento della crisi, tanto da farmi coniare l’orribile termine di <strong>cuneo nel Sé</strong>, per rendere l’idea di come questo sentimento di allarme deformasse stabilmente l’esistenza, il modo di sentire e pensare, della paziente.</p>
<p><span style="color: #ff9900;">Leggi tutto l&#8217;articolo su<strong> <span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="http://www.stateofmind.it/2014/02/disturbi-alimentari-struttura-delse-psicopatologia/">State of Mind</a></span> </strong>oppure<strong> <span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="https://www.foodnet.it/wp-content/uploads/2018/10/Diagnosi-differenziale-e-fattori-terapeutici-nei-DCA-Sabba-Orefice.pdf">scaricalo qui</a></span>.</strong></span></p>
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