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La prevenzione dei disturbi alimentari passa attraverso la mamma

La prevenzione dei disturbi alimentari passa attraverso la mamma

Nell’esperienza alimentare, fin dall’inizio della vita, i fattori psichici e i fattori fisici sono inseparabili: il bambino allattato dalla sua mamma riceve cibo insieme con gli stati d’animo che questa prova. La vicenda alimentare si configura come un indicatore importante della qualità della relazione: il pediatra occupa uno spazio privilegiato
da cui osservare la componente emotiva e cogliere alcuni segnali precoci di disturbo.
Il colloquio con la mamma può diventare un’occasione preziosa per attivare “un laboratorio di riflessione” su questi temi.
Parole chiave Allattamento. Disturbi alimentari. Prevenzione. Fattori emotivi

 

Mangiare è un’esperienza apparentemente semplice, ma in realtà molto complessa: oltre alla biochimica, coinvolge istinti, emozioni e affetti.
Nell’uomo, come nell’animale, il cibo ha un importante valore sociale, perché mangiare cose buone produce rapidamente un senso di benessere e placa l’aggressività.
Per questo motivo in tutte le civiltà si è ritualizzata l’offerta di cibo come base della socializzazione: s’invitano
a un pranzo gli amici, ma si affrontano a tavola anche i nemici, nel tentativo di rabbonirli.
In tutto il mondo, un pranzo speciale accompagna le feste importanti, i riti e le tappe della vita.
Il cibo è la più primitiva e la più appagante fonte di piacere, ed è un’esperienza in cui i fattori psichici e fisici sono
inseparabili: il bambino allattato dalla sua mamma riceve cibo insieme con l’affetto e gli stati d’animo che questa prova.
Le neuroscienze hanno dimostrato che il neonato è in grado di cogliere e padroneggiare emozioni anche complesse: grazie alla raffinata “paletta visiva” della sua retina, dotata di recettori particolari, il neonato coglie le sfumature espressive del volto di chi lo tiene in braccio. Tale capacità (che si estingue tra i 6 e i 9 mesi) lo rende molto sensibile agli stati emotivi della mamma, soprattutto se questa lo guarda negli occhi mentre lo allatta.

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